DAY 13 – Sottotitolaggio con Alessandra Orlo

Prossimamente si dedicherà un pomeriggio per iniziare le riprese dei film, in ambienti e condizioni diverse e con gruppi diversi, per vedere come avviene in pratica il lavoro sul campo.

Simone dà alcune indicazioni sui prossimi impegni degli allievi:

  • Si danno chiarimenti agli studenti del Liceo Artistico riguardo al progetto del logo
  • Si chiede agli allievi di partecipare alla giuria della Rassegna Film Fedic
  • Si propone una serie di incontri per gli allievi da tenere in sede, con visione e discussione di cortometraggi, aperti anche ad altri studenti delle scuole superiori.
  • Si propone una eventuale istituzione di un cineclub per studenti, al costo indicativo di 15 euro, pari all’attuale costo dell’abbonamento studenti per il Festival Sedicicorto.

 

Alessandra chiese ai ragazzi di dare una definizione di sottotitolo.

Alessandra mostra una mappa d’Europa che mostra i paesi in cui si sottotitolano i film e quelli in cui si doppiano. L’Italia appartiene al gruppo dei paesi che doppiano il film.

Spiega il significato dei termini “riga” 2 “segmento”. Il segmento è la parte di testo che si vede sulla schermata, e può essere composto da una o più righe. Il trattino caratterizza i dialoghi.

Cosa si sottotitola?

  • Dialoghi
  • Rumori e musiche
  • Le canzoni si sottotitolano solo se il testo è importante per la comprensione del film.

Spesso il sottotitolo non traduce integralmente il dialogo perché i tempi di lettura non sarebbero sufficienti. Il traduttore deve eliminare gli elementi che possono essere eliminati, perché non essenziali alla comprensione. Il traduttore sceglie gli elementi più importanti.

Come risolvere il problema dei termini volgari nei sottotitoli.

Parametri della struttura del sottotitolo:

  • 36/38 caratteri per riga
  • Max 2 righe per segmento
  • Rispettare le normali regole di punteggiatura, maiuscole, punti, virgole.

Criteri di sottotitolaggio per non udenti.

Alessandra mostra un esempio pratico di sottotitolaggio con il programma Subtitle Edit, tratto dal corto francese Lanceur d’alerte, tradotto da Alessandra Orro.

Si discute di fanshubbing, ovvero dei gruppi di traduttori volontari che nascono negli anni ’80 per tradurre le anime giapponesi.

Si pongono diverse domande sul lavoro di sottotitolaggio.

Giuditta Mingucci (Elsinor/Testori) parla ai ragazzi del Creative Forum, un progetto che coinvolge diversi paesi europei (11), incentrato sulle tecnologie digitali nel teatro. Invita ai ragazzi alla giornata di martedì, 14 aprile, dedicata a questo tema. Invita i ragazzi ai laboratori pomeridiani, dedicati all’uso delle tecnologie in teatro.

 

 

Montaggio con Nicola Casadei

Si verificano i lavori assegnato la settimana precedente, relativi allo spoglio della sceneggiatura.

Nicola si presenta. E’ diplomato all’ITI di Ravenna. Ha studiato al DAMS di Bologna, e contemporaneamente ha studiato all’Accademia Griffith di Roma. Si è in seguito specializzato in montaggio, iniziando come assistente al montaggio. Ha lavorato alla RAI e ora lavora a Sky. E’ appassionato di cinema, lavora per Ravenna Cinema e scrive per una rivista di cinema. Nicola chiede ai ragazzi di presentarsi e di dire il loro film preferito.

Nicola chiede ai ragazzi di dare una definizione di montaggio. Il montatore deve dare un senso alle immagini che riceve. Il montaggio è l’ultima scrittura prima di far vedere un’opera a qualcuno. All’inizio la cinepresa era fissa. Nicola mostra un breve film d’epoca, tra i primi a utilizzare tagli ed effetti speciali, come la sovrapposizione. Griffith, con Nascita di una nazione (1913) fu il primo a sperimentare e utilizzare il montaggio. In seguito un regista russo, Kuleschov, sperimentò (1908) una forma di montaggio mentale: consiste nell’alternare lo stesso volto di persona a immagini diverse. Il volto cambia ogni volta sentimento e significato, pur rimanendo uguale. Questo dimostra che il montaggio può suscitare emozioni diverse.

Il montaggio dà il ritmo del cinema. Una scena può essere lenta o veloce. Prende ad esempio una scena del film Hot Fuzz per dimostrare un esempio di montaggio veloce: 18” per descrivere un viaggio di tre giorni.

Nicola mostra una scena della durata di 2’48” girata senza tagli, tratta dal film Quei bravi ragazzi, come esempio di scene senza tagli girate con il concetto di montaggio interno.

Musica, suono e montaggio. Si analizza la scena della doccia tratta dal film Psycho.

Scena iniziale di Baby Driver (Edward Bright, 2017), esempio di perfetta sincronizzazione tra musica e montaggio. In questo caso la collaborazione tra montatore e regista è simbiotico, infatti il montatore era presente sul set.

Si analizza anche la scena inziale del film Pulp Fiction. La macchina da presa si avvicina quando il dialogo degli attori è interessante, si allontana quando parlano del più e del meno.

Nicola mostra alcuni programmi di montaggio. Raccomanda di essere sempre ordinati. Fa alcuni esempi pratici.

 

DAY 11 – Spoglio sceneggiatura

Sono presenti: Alessia Armagno, Clara Grilanda, Giorgia Kim Rossi, Federica Otello, Lorenzo Biondi, Emmanuele Cilea, Filippo Mordenti, Mattia Mamini, Arbesa Hajdari, Mattia Massa, Linda Cappelli.

 

Filippo Mordenti mostra alcune immagini di film da indovinare.

 

Alice Fabbri introduce il tema delle sceneggiature presentate dai ragazzi e commenta.

 

Alice corregge chi ha inserito i movimenti di macchina nelle sceneggiature, i movimenti non vanno inseriti. I movimenti di macchina sono di competenza del regista, pertanto non vanno indicati.

 

Alice analizza le sceneggiature una per una.

 

Sinistra, destra, dritto.

 

Corregge alcuni dialoghi e alcuni movimenti.

Devono scrivere la parte del segretario di seggio.

 

Fatti mandare dalla mamma

 

Manca interno/esterno, giorno/notte.

Inserire la scena in bicicletta sulla Graziella gialla.

Togliere le stampelle.

Probabile inserzione di una scena nel negozio LEGO di Ravenna.

 

Farsi le scarpe

 

Cambiare un po’ i dialoghi della prima scena, renderli più colloquiali.

Cambiare la scena tavolo/volantino.

Scena incontro da girare al campetto da calcio.

Rendere piu’ scorrevole qualche dialogo.

 

I ragazzi cercano di difendere le proprie scelte di sceneggiatura ed espongono le loro osservazioni.

 

Alice spiega le fasi della produzione in questa, fase dl lavoro.

 

Piano di lavorazione, spoglio delle sceneggiature, location, storyboard, lavorazione e postproduzione, montaggio, distribuzione.

 

Ora si passa allo spoglio della sceneggiatura, di cui è responsabile il direttore della produzione e l’aiuto regista.

Durante lo spoglio si analizza ogni scena e si elencano gli oggetti necessari e i problemi che eventualmente ne derivano. Le attività del fonico vengono smembrate e affidate al fonico, così come altre parti (fotografia al fotografo ecc.)

Ogni personaggio deve aver una propria caratteristica espressiva nel linguaggio.

La colonna sonora va decisa durante lo spoglio, perché vanno richiesti i diritti. Si decide già fin d’ora anche per la colonna sonora originale.

Terminato lo spoglio si procede al piano di lavorazione. Alice mostra un modello di piano di lavorazione, con giorni e orari.

 

Mostra anche un modello predefinito per lo spoglio della sceneggiatura.

 

Esempio di spoglio sulla sceneggiatura di Sinistra, destra, diritto.

 

Emmanuele si esercita sulla seconda scena del film, dopo l’esempio di Alice.