DAY 6 – Fotografia e Luci

Lezione con il fotografo Juan Martìn

 

Juan inizia parlando della direzione della fotografia nel cinema.

Il direttore della fotografia è responsabile dell’impatto visivo di un film sullo spettatore. Le tematiche legate alla fotografia cinematografica sono le stesse legate alla fotografia classica (luce, inquadrature ecc.)

In genere ci sono tre reparti:

 

  1. Troupe della macchina da presa. Responsabili di strumenti e materiali necessari alla macchina da presa.
  2. I macchinisti, responsabili dei movimenti della macchina da presa.
  3. Gli elettricisti, responsabili dell’intero comparto illuminazione di un set.

Anche le regole della fotografia cinematografica sono le stesse della fotografia tradizionale.

Le attrezzature:

  • macchina da presa. Si differenzia in analogica e digitale. 24 (standard americano) o 25 (standard europeo) fotogrammi/secondo in entrambi i casi. Sembrava prevalesse il digitale, ma negli ultimi anni sta riprendendo piede la pellicola. La resa in pellicola si è rivelata migliore del digitale. La postproduzione invece viene effettuata per l’80% in digitale. Anche la stampa del film avviene in digitale. Nelle sale di proiezione viene inviato un hard disc.
  • L’esposizione nella fotografia cinematografica lavora essenzialmente sul diaframma, pochissimo sul tempo. Molto importante è la sensibilità della pellicola o del sensore del diaframma. ASA/ISO. La profondità di campo dipende dall’apertura del diaframma. Si discute su “grana” e “rumore”. Si discute su pregi/difetti di pellicola e digitale. Bilanciamento del bianco: tungsteno e luce fredda. Il tempo di ripresa nel cinema è standard ed è fisso: 1/50sec
  • Martìn distribuisce ai ragazzi una fotocopia esemplificatrice delle varie tipologie di inquadratura. Introduce inoltre il concetto di ripresa oggettiva e ripresa soggettiva. Campo e controcampo. Come passare da una inquadratura all’altra. Lo zoom. Obiettivi normali, grandangolari e teleobiettivi. Movimenti di camera.

La classe si sposta in teatro per alcune esemplificazioni pratiche.

Si parla di illuminazione del set. Illuminazione in interno e in esterno. Gli interni garantiscono maggiore continuità e un orario di lavoro più lungo. Spesso si preferisce girare gli esterni in interno. La luce accentua la tridimensionalità. Luce e controluce (backlight).

Gli allievi simulano una scena e provano alcune inquadrature ragionando sulle luci e sugli effetti che hanno sulle scene.

Provano campi e controcampi. Il concetto della “linea degli occhi”. Inquadrature di quinta.

DAY 5 – Schema Narrativo

Marianna ne ha 18!

 

Si discute del contenitore per le varie storie. Oggi si discuterà di questo schema narrativo comprensivo.

Si legge la proposta di sceneggiatura di Chiara.

Simone aggiorna gli allievi sulle eventuali partecipazioni alla web serie.

Chiara descrive la sua sceneggiatura.

Gli allievi leggono, drammatizzandola, la sceneggiatura di Chiara.

Si parte dal setting: posizione, luogo, ora del giorno.

Segue la didascalia. Si analizza la didascalia.

I ragazzi leggono la sceneggiatura. Si discute sul registro linguistico dei dialoghi.

Si discute sulla coerenza di didascalie e dialoghi.

Si segue la successione delle scene discutendo i particolari tecnici e narrativi.

 

Alice prosegue Introducendo l’argomento del contenitore per le storie prescelte tra quelle scritte dai ragazzi.

Alice legge la sinossi della storia, Spiega agli allievi cosa significa la parola “sinossi”.

In seguito legge i vari soggetti.

Ora riassume il soggetto completo di contenitore e storie aggregate.

Chiede ai ragazzi di esporre le ore osservazioni.

Si discute sull’opportunità di inserire il gioco del calcio, seguono osservazioni sulle difficoltà a trovare situazioni sportive facilmente gestibili. Si discute anche delle possibilità di ambientazione nel presente, nel passato o nel futuro.

DAY 4 – I soggetti dei partecipanti

Appunti della lezione dell’8 febbraio

Riassunto della lezione precedente, dedicata alle tecniche di sceneggiatura.
Si raccomanda ai ragazzi di controllare le e-mail, sulle quali si trovano indicazioni per l’incontro successivo.
Tutti i presenti approvano la richiesta di utilizzare le e-mail di tutti gli allievi per comunicazioni interne.
Chi ha facebook è pregato di iscriversi all’account facebook di NEHO18.
Si chiede agli allievi di dare conferma al ricevimento di e-mail e altre comunicazioni.
Orari: da oggi in poi l’orario viene unificato, ogni giovedì dalle 15.00 alle 17.00.
Si discute della formazione dei gruppi. 5 gruppi da 3 persone ciascuno. Ogni gruppo realizzerà un cortometraggio. I gruppi sono stati strutturati dapprima sul criterio della provenienza da scuole diverse, ora di procede anche a verificare la dotazione tecnica dei vari gruppi, cercando di non creare eccessive disparità.

Gli allievi presentano le bozze di soggetti e sceneggiature che hanno preparato nel corso della settimana. I cortometraggi avranno una durata massima di 5’

Primo soggetto (Lorenzo Biondi)
Un diciottenne neopatentato sbanda davanti al seggio elettorale, dove si sta recando per votare.
Da qui derivano numerosi flashback (4)

– Una lezione a scuola lo fa riflettere sulle sue scelte politiche
– Il suo compleanno
– Altri

Si chiude con il protagonista che chiude la tenda della cabina elettorale.
Gli allievi, su richiesta di Simone Pelatti, chiedono chiarimenti e esprimono i loro punti di vista sulla storia. Si discute sull’importanza del flashback come strumento narrativo.

Secondo soggetto (Mattia Massa)

Un ragazzo vede gli altri che prendono la patente.
Ci tiene molto, pensa che andrà forte, avrà una macchina. Poi un amico avrà un incidente e ripensa a tutto.

Terzo soggetto (Filippo Mordenti)

Due gemelli identici guidano ciascuno una macchina identica a quella dell’altro. Uno è ubriaco. Il ragazzo sobrio muore a causa di un incidente provocato dal suo doppio, ubriaco.

I soggetti di Mattia e Filippo suscitano molte discussioni sui problemi legati all’alcool.

Quarto soggetto (Michele Gazzoni)

Un ragazzo vuole viaggiare da solo all’estero, ma la mamma non vuole perché non è responsabile, perde le cose, combina guai perché è sbadato.
Riesce a partire con l’aereo e arriva nel paese straniero.

Quinto soggetto (Chiara Giornelli)

Nina compie 18 anni e va in viaggio con gli amici.
Amil compie 18 anni e deve cambiare paese per necessità.

Sesto soggetto (Clara Grilanda)

Ragazzi che vanno a vivere da soli in un appartamento.
Il vicino di casa è diffidente.
Di notte i sente una grande confusione. I ragazzi sono creduti da tutti colpevoli, ma non sarà così.

Settimo soggetto (Emanuele Cilea)

Un ragazzo su una panchina della stazione. Arriva un uomo molto nascosto da cappello e occhiali. Iniziano a dialogare. L’uomo è il nostro ragazzo a 50 anni, e sta per morire a causa dell’alcool e altre scelte sbagliate.
La stazione è metafora del passaggio.

Ottavo soggetto (Alessia Armagno)

Una ragazza che va a vivere da sola. Confronta se stessa quando è fuori casa con la se stessa quando è in casa. In casa fa cose assurde, ad esempio litiga con sé allo specchio. I genitori la spaventano di notte con rumori strani per farla tornare a casa.

Nono soggetto (Arbesa Hajdari)

In ospedale, il 15 aprile 2018. Una ragazza è stesa su un lettino all’ospedale. Due infermieri, raffazzonati, parlano dell’incidente che ha avuto la ragazza, che fornisce risposte insolite alle loro domande. La ragazza ha preso la macchina dei genitori prima della mezzanotte per sfuggire ad un giorno particolare; il 15 aprile, giorno del suo compleanno. Intende sfuggire alle sue responsabilità.

Decimo soggetto (Marianna Paglionico)

In un incidente si scontrano due macchina. Una ha molti danni, l’altra no e fugge. Un ferito ha bisogno di una trasfusione di sangue. Il ragazzo che guidava la macchina fuggita poteva salvare il malato grave, ma non ha potuto perché ha preferito scappare.

Undicesimo soggetto (Linda Cappelli)

Una bambina sogna di giocare a calcio. I genitori vogliono che studi danza. La mamma è una ex-ballerina di successo. La bimba continua a giocare a calcio di nascosto. Al compimento del 18esimo compleanno potrà finalmente giocare a calcio, e soprattutto i genitori capiranno il senso del suo desiderio.

Decimo soggetto (Alessandro Fattorini)

Un ragazzo accetta un lavoro all’estero e dimostra che può farcela da solo.

Alice illustra l’elaborazione proposta come cornice per i corti dei ragazzi.
Simone schematizza e chiarisce la proposta di Alice.